Googlers on the Road
Ieri, 30 ottobre, in Irlanda era una giornata di vacanza. Qui le chiamano “Bank Holidays”, ma per fortuna ne possiamo usufruire anche noi comuni mortali che non lavoriamo in banca! ;) Non avendo nulla di meglio da fare quindi abbiamo ben pensato di metterci in viaggio verso qualche amena meta, affittando una simpatica punto da guidare contromano nelle strade irlandesi.
Il gruppo, saggiamente composto da soli googler per evitare di rivelare qualche segreto aziendale nell’entusiasmo dell’avventura, è partito dunque lunedì mattina di buon’ora (seee… come no…), dopo aver svaligiato un po’ di snack in qualche minicuina aziendale, alla volta delle tombe neolitiche di newgrange e knowth, nonostante qualche dubbio sulla destinazione sia stato devo ammettere espresso. Ecco come ci presentavamo al nostro arrivo a destinazione, pronti all’avventura:

Visto che ve li ho mostrati vi presento anche gli impavidi avventurieri… Nell’ordine: Jo (Canada), Zoe (Scozia), Nero (Italia), Kara (Inghilterra) e il sottoscritto (Fate voi…). Giunti a destinazione, dicevamo, Jo ci racconta un simpatico aneddoto secondo il quale ovunque lei vada ci sono sempre problemi… Infatti pochi minuti dopo la simpatica vecchietta del centro visitatori ci accoglie informandoci che sono rimasti senza energia elettrica e che è dunque impossibile visitare le tombe, se non dall’esterno! Rinfrancati dal fatto che la tradizione non si sia rotta abbiamo dunque deciso di desistere, ripromettendoci di tornare in un’altra occasione e ci siamo diretti verso la costa, che sembrava anche essere una destinazione più apprezzata…

Dopo una sosta per un meritato e lauto pasto (per me a base di cozze) ho provato a riproporre una destinazione culturale, e ho trascinato tutti in un simpatico ex sito monastico che offriva una torre rotonda, due croci celtiche con bassorilievi, un paio di rovine di chiese e tante tombe, moderne e non… Sul sito erano anche presenti dei rassicuranti cartelli con la scritta “Ladri al lavoro” e il pensiero comune è stato… Come sarebbe rubarne uno? Nero è poi passato all’azione, e ha caricato la refurtiva in macchina!


Non contento, ho pensato bene di bissare il giro culturale, e di trascinare tutti in una casa fortificata, che la mia guida generosamente aveva promosso a castello, nella ridente cittadina di Termonfeckin, vicino a Drogheda… Le precise indicazioni della guida (”seguite per il campo da golf, prendete la prima a sinistra, la prima a destra e chiedete le chiavi nella casa di fronte”) ci hanno permesso di trovare agevolmente il luogo, e la vecchietta della casa di fronte si è rivelata molto gentile, pur volendo 50 eurini di cauzione per le sue chiavi, che pare le vengano rubate spesso! Ci siamo dunque arrampicati per la simpatica scala a chiocchiola ultraripida e che saliva in senso antiorario (non me ne sarei mai accorto, ma la guida sosteneva fosse una particolarità) e siamo arrivati fino sul tetto… Io e nero abbiamo anche proseguito arrampicandoci fino alla cima della torretta, per quanto la scala per arrivarci non fosse più presente. Fortunatamente nessuno di noi soffriva di vertigini, oppure chi ne soffriva è stato coraggioso, e siamo anche riusciti a scendere sani e salvi!

Ho a quel punto pensato bene di cedere la direzione dell’itinerario, onde evitare il linciaggio che sembrava prossimo, e la serata si è conclusa in una simpatica chiacchierata di fronte a una pinta di guinness. Il rientro ha presentato qualche sorpresa, ma in generale è andato positivamente. ;)
E con questo ho concluso il reportage dal fronte di questa simpatica avventura, con la speranza di avere presto nuovi mirabolanti eventi da raccontarvi!
Note a piè di pagina:
- Ricordare a Otto di non viaggiare mai con Kara, Jo e Zoe (ok, più probabilmente con Kara e Jo): questa mattina la tappezzeria della simpatica punto che ieri era nuova presentava evidenti macchie di cioccolato e altre amene caratteristiche…
- Non dimenticare più di far benzina alle macchine noleggiate… Ora ci addebiteranno infiniti soldi! (Beh, li addebiteranno a Nero, fortunatamente… :D :D)
- Riportando la macchina stamattina *non* sono stati notati dei simpatici segnetti ai cerchi in lega che avevo fatto ieri mentre mi impratichivo con la guida a sinistra… In compenso il simpatico signore dell’autonoleggio (che doveva essere amico di Otto) ha iniziato a chiedermi notizie di una pieghetta sulla targa anteriore, di cui non sapevo nulla e che non avevo neppure notato, fino a che il suo capo non gli ha spiegato che non si poteva certo considerarla come un danno… :D :D
- L’intero reportage fotografico (o almeno quello che valeva la pena di uploadare, considerando le avverse condizioni di spazio disco in cui si trova electra (i.e. il web server di quaqua.net)) è disponibile qui!
- I reportage sui viaggi fatti nei lunedì festivi non andrebbero scritti il martedì mattina, che invece è lavorativo!






