SAM RAIMI

 

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INTERVISTA CON SAM RAIMI

D. Perché Saga?

R. Quando ho letto il soggetto mi è piaciuto molto e ho subito cominciato a pensare a luoghi, scene e costumi. Mi sono divertito molto da solo per parecchio tempo (ride). Poi ho ripreso la sceneggiatura con più calma e ho cominciato a pensare ai pro e i contro e agli ostacoli da affrontare. Ho sentito un paio di persone e sono approdato alla Nuoro's Production che mi ha permesso di realizzare il film.

D. Chi ha scelto gli attori?

R. Quello è dipeso in parte da me. Per Kanor e per Halissa ho subito pensato a Russel e a Catherine, stranamente i primi a cui ho pensato sono stati anche i più difficili da convincere.

D. Come mai?

R. Catherine, ad esempio, era un pò dubbiosa per il fare la ladra; ha proposto qualche altra occupazione, ma tutto ci riconduceva a quel ruolo e alla fine ha accettato. Il problema maggiore è che girare un film fantasy è comunque sempre un grosso rischio, soprattutto visti i trascorsi; però era qualcosa che volevo provare. Credo e spero di aver fatto un buon lavoro.

D. Il finale di "Saga" è aperto, come mai?

R. Perché la storia originariamente sarebbe una trilogia. Ci sono tre episodi che compongono la vicenda, ma ovviamente non abbiamo potuto girare il primo episodio come se ne seguissero altri; tutto dipenderà da come andrà al botteghino il film. Se dovesse andare male lo spettatore avrà un film completo, con un finale aperto che può essere letto come...beh preferisco non anticiparlo. Se dovesse andare bene, abbiamo altri due episodi pieni di avvenimenti ed emozioni.

D. Ho notato dei riferimenti a altre ere, altre razze...

R. Si, quello che mi ero posto come obiettivo era di presentare il mondo così come è. Senza quei dialoghi forzati del tipo "Ah ma tu sei un uomo lupo, di quelli che vivono a sud e che hanno combattuto nella grande guerra!". Ecco, volevo evitare questo. Penso che un accenno come "questo avveniva nella seconda era" sia sufficiente, lo spettatore sa che c'è stata una seconda era. Magari aumenta la curiosità, ma credo che faccia solo del bene.

D. Insomma, è stato un progetto felice.

R. Fino ad adesso per me si. Il responso finale lo può dare solo il pubblico.

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