Lo schermo è buio, sentiamo un accenno di musica fatta da campanelline che suonano, accompagnate da qualche tocco delle corde di unarpa. Assieme alla musica possiamo sentire il rumore della pioggia che cade fitta e qualche tuono in sottofondo.
A Nuoros Production
Lentamente appare linquadratura di una campagna, vista dallalto, quattro figure, in lontananza, cavalcano lentamente sotto la pioggia.
Un film di Sam Raimi
La mdp stacca sul volto di Charisse, seduta sul suo cavallo, porta il cappuccio alzato e possiamo scorgere qualche tratto del suo viso.
Marc Dacascos
Sembra impegnata a pensare, sentiamo la sua voce fuori campo, che risuona con effetto eco.
CHARISSE
Io lo so chi siete. Siete uno dei più ricchi mercanti del regno.
DEVON
(sorride entusiasta)
Esattamente, mia cara. E sono qui perché mi ha mandato la corporazione dei Ladri. Ho un affare di cui discutere.
Un lampo interrompe la voce, Charisse cala ulteriormente il cappuccio sul volto e poi riprende a cavalcare.
La mdp indietreggia ed inquadra Harkan, il volto scoperto rigato dalla pioggia, i capelli fradici attaccati alla fronte.
Catherine Zeta Jones Douglas
Sentiamo unaltra volta delle voci fuori campo, con leffetto eco.
DEVON
Io sono disposto a pagare molto, a chiunque
vada lì e torni con il mio stendardo.
CHARISSE
Molto quanto?
DEVON
L'ammontare del tesoro che si trova tra quelle rovine.
HARKAN
Di quanto state parlando?
DEVONOh, non lo so di preciso. Sicuramente oltre i 500.000 pezzi d'oro.
Il ragazzo si sporge a guardare Charisse, le voci riprendono.
CHARISSE
Ragiona metà di quei soldi e ti potrai sistemare a vita. Potrai comprare la forgia di Mastro Godwin se ti diverte fare il fabbro! Ed io potrò smetterla di lavorare per la Corporazione dei Ladri!
Un altro tuono squarcia il cielo e la mdp passa da Harkan a Joshua, poco più in là.
Brendan Fraser
Il guerriero si copre con una coperta, mentre cavalca e cerca di vedere attraverso la fitta pioggia.
KANOR
Benissimo, ecco cosa mi aspetto da voi: mi aspetto che vi infiltriate senza dare nellocchio, il nemico non deve sapere di questa incursione, in nessun modo. Non voglio che mettiate a repentaglio la vostra vita o lesito della missione per sciocchezze, ricordate che siete lì per osservare. Quindi, raggiungete le rovine, cercate un qualche segno di ciò che cerchiamo e tornate a fare rapporto; vi spiegheremo i nostri spostamenti nei prossimi giorni, così che sappiate dove cercarci al ritorno, ma non scrivetelo da nessuna parte, se doveste cadere prigionieri che quelle informazioni muoiano con voi, piuttosto che finire nelle mani sbagliate. La ragazza è una maga, una studiosa di storia antica, quindi affidatevi a lei se avete bisogno di informazioni e proteggetela in caso di scontro. Tutto chiaro? Ci sono domande?
Joshua da un colpo con i talloni al cavallo, per fargli aumentare landatura e sparisce dallinquadratura. Allora la mdp inquadra Halissa, più indietro di tutti, il capo chino. Sentiamo di nuovo le voci in eco.
VERDATA
Non pretendo che capiate o crediate a quello che dico. Ma Draghi esistono e se non li avete mai visti beh è perché per un antico patto non potevano mostrarsi anche se non tutti lo hanno seguito fino in fondo e si sono mossi per il vostro mondo
HALISSA
E per questo che non volevate che partissi
VERDATA
Esattamente, Halissa.
HALISSA
Ma perché?
VERDATA
Perché se qualcuno avesse visto i Draghi, altri avrebbero cominciato a cercarli. Avventurieri, cacciatori di fama, di soldi e di fortuna, maghi, curiosi Il patto non deve mai essere spezzato. Mai. Del resto la vostra ricerca ha già provocato i suoi effetti. Come il sasso che increspa lacqua con cerchi concentrici, già qualcun altro è giunto qui.
La ragazza si asciuga il volto dallacqua o da una lacrima.
Sandra Bullock
HALISSA
Maestro
VERDATA
Halissa dovete andarvene
HALISSA
Non posso lasciarvi qui. Maestro, devo poter fare qualcosa.
VERDATA
(tossendo)
Lui sarà qui tra poco non deve vedervi
Si sente un verso simile al ruggito di una bestia feroce, cresce e copre ogni rumore. Lo schermo diventa totalmente bianco.
SAGA
LAvvento del Chaos
Il gruppo si ferma davanti ad una collina, mentre dal cielo continua a piovere fitto e senza tregua, dopo qualche secondo, sempre senza dirsi nulla, riprende il cammino, arrampicandosi lungo la pendenza, con passo lento, strascicato e pesante. Giunti in cima vediamo il campo sottostante, pieno di tende montate, di persone in movimento, di cavalli, soldati e servi. La mdp si alza in volo e nellinquadratura appare anche una imponente città sullo sfondo, le alte mura e le torri si stagliano contro il cielo. Harkan e Charisse si guardano un attimo, poi osservano di nuovo il campo, mentre la musica diventa più tetra.
Owen Wilson
Dougray Scott
Ben Kingsley
Stacco. Vediamo il gruppetto camminare sul manto erboso, mentre tengono i cavalli per le briglie, poco lontano si avvicinano dei cavalieri in armatura, portano sul petto lo stesso stemma che indossa Joshua. Si fermano a pochi passi dal gruppo.
SOLDATO
Joshua! Pensavamo che non ti avremmo più rivisto... Malck sosteneva che te ne fossi scappato!
JOSHUA
Ci sono invece...Qui come vanno le cose?
SOLDATO
Abbiamo perso un pò di tempo, ma adesso siamo pronti per lattacco...
HARKAN
(sorpreso)
Attacco?
Il soldato sembra accorgersi solo in quel momento della sua presenza e di quella di Charisse.
Giovanni Ribisi
Miranda Otto
SOLDATO
Loro chi sono?
Joshua li guarda un attimo, poi si gratta il mento.
JOSHUA
E una storia lunga...Ho bisogno di parlare con il Generale Kanor. Urgentemente.
SOLDATO
Beh questo sarà difficile, negli ultimi giorni non ha più voluto nessuno a parte i suoi capitani...
JOSHUA
Con quello che ho da dirgli sono sicuro che mi riceverà.
Il giovane si rimette in cammino, passando tra i soldati, che ancora guardano dubbiosi Harkan e Charisse, lui cerca di non darci peso, mentre la ladra sostiene tranquillamente lo sguardo. Quando sono lontani Charisse affianca Joshua.
CHARISSE
Attacco? State per attaccarci allora!
JOSHUA
Certo che vi stanno per attaccare... Cosa pensavi che lavessero portato a fare un esercito fino a qua? A godersi il clima così mite?
CHARISSE
Risparmiati il sarcasmo e spiegami per quale motivo dovrei venire dentro il vostro campo, visto quello che sta per succedere!
JOSHUA
Non ho un buon motivo...Quando siamo usciti dal castello mi sembrava la cosa migliore, ora non ne sono tanto sicuro.
CHARISSE
Magnifico. Io e Harkan facciamo ancora in tempo a darcela a gambe.
JOSHUA
Di una cosa sono sicuro, Charisse: non vedo come possiate essere al sicuro dentro una città che domani verrà attaccata e, presumibilmente, spazzata via dal nostro esercito.
HARKAN
Sembri sicuro della vostra vittoria.
JOSHUA
Non lo sono, ragazzo... Ma ho una brutta sensazione e le mie sensazioni di solito ci azzeccano.
Il gruppo si ferma, al limite del campo, vediamo soldati che si muovono in gruppi e cavalcature che vengono spazzolate, mentre poco più in là alcuni militari stanno allenandosi con le spade. Joshua guarda Charisse ed Harkan negli occhi.
JOSHUAForse dovreste andarvene, ma se lo fate non entrate lì dentro... Statene lontani.
CHARISSE
E dove dovremmo andare secondo te? E quella la nostra casa.
HARKAN
Non ho altri posti dove andare. Ed in questo momento non ho voglia di ricominciare da qualsiasi altra parte.
JOSHUA
Si, certo... Ma...
TRAMMEL
Joshua!
Il soldato si gira di scatto e vede il suo capitano avvicinarsi scortato da due uomini, si ferma davanti al giovane e incrocia le mani dietro la schiena.
TRAMMEL
Alla buonora Joshua. Cosa mi sai dire della tua missione?
JOSHUA
Signore...io...E una faccenda complicata.
TRAMMEL
Chi sono queste persone?
Vede Halissa, impegnata a carezzare il collo del cavallo, quasi disinteressata a quello che sta accadendo.
TRAMMEL
Signorina, devo annunciarle che il suo Maestro è scomparso diversi giorni addietro. Il Generale vuole sapere cosa succede, quindi sarà meglio che lei vada subito a parlargli.
Halissa annuisce e guarda gli altri. Joshua sospira.
JOSHUA
Allora anche io ne approfitto per fare subito rapporto al Generale.
TRAMMELPerfetto. Ma non hai risposto alla mia domanda: loro chi sono?
JOSHUA
Ci hanno aiutato durante la nostra missione. Se avrà la pazienza di ascoltare il mio racconto al Generale Kanor potrà sapere tutto quello che è accaduto.
Stacco.
Vediamo la fiamma di una candela che brucia silenziosa, la mdp allarga la inquadratura e vediamo il Generale Kanor seduto su di una sedia davanti al tavolo, il mento coperto dai pugni, disposti davanti al viso, e le braccia poggiate ai braccioli. Indossa una armatura ed uno mantello rosso, fissa la candela senza dire nulla. Alza lo sguardo e i suoi occhi scorrono sulle persone che ha davanti e che non sono inquadrate.
KANOR
Dunque, per riassumere il vostro racconto... Avete trovato la tana di un Drago, un ipotetico mercante che si rivela essere uno stregone ha ucciso l Arcimago del mio esercito per poi sparire in mezzo ai lampi. Il Drago è apparso e ha cercato di uccidere voi, ma non ci è riuscito perendo nel tentativo. Ora: io mi ritrovo senza una guida per i Maghi che dovrebbero appoggiarmi mentre attacco la capitale del regno nemico e non ho neanche una qualche spiegazione di cosa abbia portato alluccisione di un essere mitologico, evento che, per quanto ne so io, dovrebbe in qualche modo portare tutto il creato alla rovina. Per concludere, fatto non di minore rilievo, avete portato nel nostro campo due estranei.
La mdp ruota su se stessa ed inquadra i quattro, in fila uno accanto allaltro, mentre il capitano Trammel cammina nervosamente dietro di loro. Charisse muove impercettibilmente la mano sullimpugnatura della spada, Harkan lo nota e la guarda preoccupata, ma non la imita. Joshua si schiarisce la gola e fa un mezzo passo avanti.
JOSHUA
Generale, signore...Ci hanno aiutato e se non fosse stato anche per il loro aiuto non saremmo sopravvissuti allira di quellessere.
KANOR
Vi lascio immaginare quanto questo mi avrebbe sconvolto se fosse accaduto...
Joshua stringe i denti e continua a parlare.
JOSHUA
In virtù del fatto che non si tratta di nemici, pensavo che potremmo offrirli ospitalità per la notte...
KANOR
(alzando la voce)
Questo non è un monastero o una chiesa, soldato! Non siamo qui per offrire ospitalità a chi ne ha bisogno! Loro hanno visto il campo e potrebbero andare a offrire al nemico informazioni su quanti siamo e su come siamo organizzati!
CHARISSE
Siete in errore.
KANOR
Passeranno la notte in una cella. Quando lassalto alla capitale sarà terminato li potremo lasciare andare, non prima...
CHARISSE
Non se ne parla neanche.
KANOR
Non siete in posizione di poter scegliere!
La ladra estrae rapidamente la sua spada corta e fa un passo di lato, per tenere sotto controllo sia il generale che il capitano, Harkan la imita e prende la sua arma, mentre Halissa si fa di lato e Joshua resta fermo al suo posto. Il capitano fa un passo in avanti e allunga la mano, Charisse sferra in fendente incidendogli nel braccio con la punta. Questi urla e due soldati entrano nella stanza. La ladra si volta e vede che il generale ha estratto una spada dalla lama completamente nera dal fodero, muovendo un passo verso di lei. Lei si avvicina rapidamente e sferra il suo colpo che, però viene facilmente parato. Harkan indietreggia leggermente mentre i due soldati, armi alla mano, si avvicinano, sferra un fendente per tenerli a distanza, poi muove un altro passo, sbattendo contro una sedia e cadendoci seduto sopra, uno dei soldati tenta un affondo verso il suo volto. Il giovane si ribalta allindietro con tutta la sedia, poi effettua una capriola allindietro e si rialza in piedi. Il secondo soldato si avvicina velocemente, Harkan colpisce la sedia e la fa volare contro questi che viene colpito alle gambe e vola dritto per terra, ai piedi del giovane. Il secondo soldato sferra un fendente che Harkan para rapidamente, poi osserva il primo avversario che cerca di alzarsi e lo colpisce alle braccia rimandandolo disteso. Il secondo soldato riprova a colpire con un fendete, che il giovane para nuovamente, per poi colpire di nuovo alle braccia lavversario steso a terra. Così per altre tre volte, alla fine il soldato a terra gli afferra le gambe. Harkan para il fendente diretto al suo corpo e cerca di divincolarsi senza riuscirci. Il soldato a terra lo colpisce alle ginocchia e lo fa cadere.
Charisse sferra dei rapidi attacchi al Generale Kanor che sembra pararli senza difficoltà, lultimo fendente al volto viene bloccato dal generale, che afferra anche il polso della ladra, poi le sferra un violento calcio allo stomaco, facendola piegare su se stessa e colpendola successivamente con una ginocchiata al volto. La giovane cade a terra e rotola di fianco, mentre Kanor la guarda sogghignando, giunta al limite della tenda si ferma. Il generale si avvicina a lei e la colpisce ancora allo stomaco. Poi si volta con il fiatone e vede Harkan bloccato a terra dai due soldati che lo colpiscono violentemente con i pugni.
KANOR
Può bastare così, fermatevi.
I soldati scattano in piedi e si fanno di lato senza rinfoderare larma. Kanor lancia uno sguardo di sbieco a Joshua che non è intervenuto e si rinfodera la sua spada. Poi vede il capitano Trammel allentrata della tenda.
KANOR
Tutto bene, capitano?
TRAMMEL
Si...quella maledetta mi ha fatto male, ma non è nulla di grave.
Scatta in avanti e raggiunge Charisse, stesa a terra dolorante, per colpirla ancora una volta con un calcio sul fianco. Lei urla di dolore e si rotola su se stessa. Trammel si prepara a sferrare un altro colpo, quando viene spinto via e sbattuto contro il tavolo. Su di lui torreggia Joshua, che lo tiene per il bavero e lo schiaccia contro il legno.
JOSHUA
(furente)
Direi che può bastare...signore...
KANOR
Basta così! Lascialo andare, soldato. Il capitano ha avuto la sua vendetta e i due sono stati resi inoffensivi, non serve altro, per oggi. Raggiungi gli alloggi dei soldati e preparati a ricevere gli ordini.
Joshua lascia il capitano dopo avergli lanciato un ultimo sguardo, mentre respira affannosamente. Guarda il generale senza dire nientaltro, poi esce dalla tenda. I due soldati prendono Harkan e Charisse e li sollevano pesantemente dal pavimento.
KANOR
Metteteli in cella e dategli del cibo. Voglio un uomo di guardia. Uno che non sia stupido, possibilmente.
I soldati annuiscono e portano fuori i due, Halissa fa per seguirli silenziosa.
KANOR
Un attimo, devo parlarti ragazza.
Halissa si ferma e guarda il generale preoccupata, ma non dice nulla attendendo i suoi ordini. Lui rinfodera larma e si siede sulla sua sedia, dopo aver respirato a fondo.
KANOR
Quello che è successo, quello che mi avete raccontato, mi ha colpito... Da quanto se ne desume, sei stata capace di mantenere il sangue freddo e di affrontare il Drago usando le tue conoscenze magiche al meglio. Personalmente la cosa mi colpisce perché non ti darei un soldo a prima vista, ma pare che invece tu sia stata capace di uscire da una situazione disperata. Per quanto la perdita del Maestro Verdata mi colpisca e mi addolori ho bisogno di qualcuno che coordini le forze magiche che sono al mio servizio in questa battaglia...
Halissa non dice nulla, vediamo che stringe i pugni, le braccia lungo i fianchi.
KANOR
Ti metto a capo dei tuoi compagni di studio, domani sarai tu a dirigerli durante la battaglia. Non so se puoi fare qualcosa di utile...Ne sarai capace?
HALISSA
Io...Non saprei...
KANOR
Un esercito non deve essere molto peggio di un Drago. Hai idea di quali...magie o come le chiamate voi, i tuoi compagni possano usare domani?
Halissa non dice nulla, china il capo e sembra impegnata a pensare a
cosa fare, poi guarda di nuovo il generale.
HALISSA
Si, penso di poter organizzare qualcosa...
KANOR
Perfetto allora mettiti subito al lavoro, attaccheremo allo spuntare dellalba di domani.
Halissa annuisce ed esce dalla stanza.
Stacco. Troviamo Harkan seduto sul terreno, sopra un po' di pagliericcio, ha la gamba incatenata ad un paletto di legno conficcato nel terreno, poco distante è stesa anche Charisse, anche lei incatenata allo stesso paletto. Il giovane ha un livido sul lato destro della faccia e si tasta il braccio facendo qualche smorfia di dolore.
HARKAN
Chaz...come stai?
CHARISSE
Bene...
HARKAN
Ti hanno colpito duro...
CHARISSE
Le costole mi fanno male, ma credo non ci sia nulla di rotto...Per gli Dei...
Harkan si massaggia gli occhi e sospira rumorosamente.
HARKAN
Cosa ne sarà di noi?CHARISSE
Ci sono tre opzioni, per come la vedo io. La prima: domani questi bastardi vincono e ci lasciano andare. La seconda: domani questi bastardi vincono, poi ci ammazzano perché non ci vogliono lasciare vivi. La terza: domani questi bastardi vengono massacrati e quando i soldati del regno ci troveranno qui ci considereranno loro complici e ci uccideranno...o tortureranno...o tutte e due le cose.
HARKAN
Mmmh...sempre ottimista
CHARISSE
Ti sembra sia possibile? Ti rendi conto di cosa è successo? Abbiamo ucciso un Drago...Adesso siamo legati nellaccampamento dellesercito che sta per attaccare il nostro regno. Dimmi dove riesci a trovare della speranza in tutto questo...
HARKAN
Cosa significava quella sfera che si è messa a brillare, secondo te?
CHARISSE
Non lo so, lha presa Halissa. E a lei che dovresti chiedere.
Nella tenda entra Joshua, porta un vassoio con del cibo sopra, guarda i due visibilmente imbarazzato.
JOSHUA
Io...ho portato qualcosa da mangiare...Pensavo che magari...uh...aveste fame...
I due si guardano, poi tornano a guardare Joshua.
CHARISSE
Mangerei volentieri, ma i tuoi amici mi hanno rotto i denti...
JOSHUA
Non puoi incolpare me per quello che è successo, Charisse.
CHARISSE
(sospira)
No, certo che no...Scusa.
Il guerriero si avvicina e gli porge una scodella con del cibo, lei prende un cucchiaio di legno e lo guarda prima di mettersi a mangiare.
CHARISSE
Sperare in una forchetta o in un coltello di latta per aprire il lucchetto è fuori discussione, vero?
JOSHUA
Direi proprio di si, non permettono ai prigionieri di ricevere cose del genere...
HARKAN
Di bene in meglio. Ti hanno preso gli attrezzi da scasso Chaz?
CHARISSE
Si, ho un grimaldello nel tacco dello stivale, ma è troppo piccolo per queste serrature.
Joshua porge del pane ad Harkan e li guarda mentre mangiano, sembra svogliatamente. Il guerriero si alza e fa qualche passo nella tenda.
JOSHUA
Non dovete preoccuparvi, domani verrete liberati dopo la battaglia, ve lo prometto.
HARKAN
Se il tuo generale non la pensa così, non credo che potrai mantenere la promessa.
JOSHUA
Se il mio generale cambierà idea vi libererò io, dovesse costarmi la vita.
Il giovane guarda Joshua negli occhi per qualche secondo senza dire nulla, poi annuisce e riprende a mangiare, il guerriero esce dalla tenda.
Stacco. Vediamo Halissa seduta su di un tavolo impegnata a pensare, si asciuga una lacrima che corre lungo la sua guancia destra e poi prende un sacchetto legato alla cintura, lo apre e ci guarda dentro. Aggrotta la fronte e lo rovescia sul tavolo, escono diversi frammenti di vetro ed un opale di piccolissime dimensioni. Lo solleva tra le mani e lo guarda contro luce. Joshua entra in quel momento, fa qualche passo verso di lei e anche lui osserva lopale.
JOSHUA
Che cosè?
HALISSA
La sfera di vetro che brillava nella grotta si è rotta e questo è quello ne resta... Era contenuto al suo interno...
JOSHUA
Un gioiello?
HALISSA
Potrebbe essere...I maghi usano spesso i gioielli comuni per renderli magici.
JOSHUA
Ah si? E questo lo è?
La ragazza poggia lopale sul tavolo e infila una mano in una tasca estraendo della polvere bianca che lascia cadere sopra lopale.
HALISSA
Schau.
Lopale comincia a splendere di luce arancione, lei lo prende in mano e lo rigira fra le dita annuendo pensierosa.
HALISSA
E magica...ma non so cosa faccia. Dovrei studiare loggetto per un po'...
Joshua annuisce e prende posto sulla sedia vicino a lei, si schiarisce la voce.
JOSHUA
Ho saputo che hai preso comando della guarnigione di maghi...
Lei sorride debolmente e mette giù il gioiello, poi si torce le dita nervosamente.
HALISSA
Si...per ordine del generale Kanor...
JOSHUA
Non sei contenta?
Halissa scuote le spalle e guarda verso lentrata della tenda, apre la bocca un paio di volte, ma non dice nulla, come se non riuscisse a trovare le parole giuste.
HALISSA
I miei compagni erano...non lo so...
JOSHUA
Gelosi?
HALISSA
No, non credo...Ho dovuto dirgli che il Maestro è morto...e tutti lo amavamo...io...
Si ferma di nuovo e si asciuga unaltra lacrima che le rotola lungo le guance. Joshua avvicina la sedia e le poggia una mano sulla spalla.
JOSHUA
Ehi...che ti succede?
HALISSA
Aveva tenuto tutto nascosto... ed io ho comunque fatto di testa mia...sono voluta andare a caccia di quel Drago...
JOSHUA
Lo so quello che stai per dire, Halissa, ma tu non ne hai colpa.
HALISSA
Mi sento come se lavessi ucciso io.
JOSHUA
Ma non è così, piccola. E stato quel mago pazzo a farlo. Se tu non fossi andata nella tana del Drago lui sarebbe morto comunque...
HALISSA
Non lo so...magari non avrebbe abbassato la guardia...che ne so...io...
Ormai le lacrime cadono copiose e lei non riesce più a fermarle tutte, il guerriero le cinge le spalle con il braccio e cerca di tranquillizzarla.
HALISSA
E quel Drago...lo abbiamo ucciso noi...
JOSHUA
Non abbiamo avuto altra scelta...
HALISSA
Si, non dovevamo disturbarlo...E il mio dannato bisogno di sapere sempre tutto, di scoprire, di non lasciare nulla in sospeso che ci ha portato a questo...Joshua: se io non fossi così testarda tante cose sarebbero andate meglio...
Il guerriero sospira e si passa una mano sul volto, poi allunga una mano verso la brocca sul tavolo e ci sbircia dentro.
JOSHUA
Vino. Ti dispiace se...
La ragazza scuote la testa, lui si guarda in giro poi beve un sorso direttamente dalla brocca. Si pulisce la bocca con la manica e poi guarda la ragazza.
JOSHUA
Cosa pensi di fare adesso?
HALISSA
Non lo so. Davvero. Domani attaccheremo e...non lo so, dovrò improvvisare qualcosa, perché non so minimamente come si affronta un conflitto di questa grandezza.
JOSHUA
Già.
HALISSA
Tu? Cosa pensi di fare?JOSHUA
Non me la sento di combattere domani... Sai come la penso sulla guerra... Ho ammazzato delle persone in passato, ma erano situazioni diverse. Erano taglia gole o banditi o comunque era uno scontro nato da qualcosa, non dal semplice bisogno di andare a conquistare una città... No, Halissa, cercherò di defilarmi e di restare qui nel campo. Devo anche occuparmi, in qualche modo, di quei due poveri disgraziati...
HALISSA
Credi che Kanor sia malvagio?
JOSHUA
Che domande sono, Halissa? Vorrei poterti dire che vederlo prendere a calci Charisse mi ha fatto capire quanto è spietato. Ma sai, ti devo dare una notizia: non avevo dubbi sulla sua spietatezza.
La maga sorride, ma si vede chiaramente che è un sorriso sarcastico.
HALISSA
Per gli Dei, Joshua, mi chiedo come fai...JOSHUA
Come? A fare cosa?
HALISSA
Ne ho le scatole piene del tuo modo di ragionare. "Non mi piace la guerra", ma ti sei arruolato in un esercito. "Non voglio pensare che da un mio gesto possa venirne fuori un orfano" e poi mi dici tranquillamente che hai ammazzato in passato. "Non ho mai giurato fedeltà al mio esercito" però sei al servizio di una persona che reputi malvagia. Come fai a dormire con la coscienza tranquilla, la notte?
JOSHUA
Non è così come la descrivi...
HALISSA
E comè? Sentiamo. Cosa hai fatto nella tua vita che non abbia contraddetto il tuo modo di vedere le cose che ogni tanto snoccioli? Come accidenti trovi il coraggio di venire a dirmi che ti vuoi preoccupare di quei due quando sono qui perché glielo hai fatto fare tu? Per gli Dei, ma non ti stanchi mai di dire certe...
Joshua si alza di scatto e la fulmina con lo sguardo, poi si volta su se stesso ed esce dalla tenda a grandi passi. Halissa si passa una mano sul volto sospirando. Sentiamo una voce provenire dallentrata della tenda.
VOCE
Scusami Halissa...
La ragazza volge lo sguardo verso la direzione della voce, interrompendo la sua meditazione. Vediamo un giovane sui diciotto anni, capelli neri e lunghi, che si avvicina timidamente.
HALISSA
Ciao, Milnas.MILNAS
Ciao senti dovrei dirti una cosa per domani.HALISSA
(si massaggia gli occhi)Ti ascolto.
MILNAS
Il Maestro aveva dato ordine di formulare unevocazione del tempo atmosferico. Dovevamo farlo tutti quanti, in gruppo, sai perché fosse potente.
HALISSA
Si, certo, lo capisco.MILNAS
Voleva della nebbia che impedisse di vedere il nostro esercito avvicinarsi e beh, volevo farti sapere che noi siamo pronti.
La maga si alza in piedi e si avvicina a lui, annuisce e gli posa una mano sulla spalla.
HALISSA
Lattacco è previsto per lalba di dopo domani. Domani pomeriggio effettueremo il rituale e oscureremo il nostro arrivo, poi faremo dissolvere la nebbia poco prima dellalba.
Il ragazzo annuisce, poi fa un inchino ed esce dalla tenda.
Stacco.
Vediamo il paesaggio dall'alto, come se la telecamera fosse in cielo. Sotto c'è solo nebbia, la mdp carrella rapidamente avvicinandosi e abbassandosi di quota, poi attraversa lo strato di nebbia grigia ed improvvisamente compare l'esercito. Centinaia di uomini stanno preparando le armature, indossano i pezzi, stringono i lacci, aggiustano le cinte, indossano gli elmi e i guanti, controllano le proprie armi, spade, mazze, lance e balestre. I capitani di ogni guarnigione si muovono intorno ai propri uomini ed urlano i propri comandi incessantemente.
La mdp inquadra Joshua, in disparte, mentre indossa una cotta di maglia con lo stemma del proprio esercito e poi lega intorno alla vita una cintura di cuoio alla quale è appesa l'elsa della propria spada. Guarda i soldati con sguardo carico di apprensione, la sua attenzione viene attirata da Halissa, che parla con gli altri maghi. Lei lo vede e lo guarda seria per qualche istante, la mdp inquadra i due volti in sequenza alternata, la musica diventa più dolce, poi lei accenna un sorriso ed un gesto di saluto con la mano. Il guerriero sorride a sua volta e la saluta, prende lo scudo e si fa strada in mezzo alla folla, mentre la musica torna greve e carica di rulli di tamburo.
HALISSA
Al mio via lanceremo delle sfere di fuoco contro le mura, cercate di colpire la parte alta, in questo modo metteremo fuori uso per un po di tempo i loro arcieri e le loro catapulte, almeno per un po. Contiamo tutti sull'effetto sorpresa, quindi evitate di lanciare subito i vostri incantesimi scoprendoci immediatamente. Voi sei (indica un gruppetto), faccio affidamento su di voi come forza di risposta, tenete a freno la vostra magia ed utilizzatela per colpire qualsiasi risposta inaspettata del nemico e
KANOR
Maga!
Halissa si volta ed vede il generale avvicinarsi, indossa una armatura di piastre con lo stemma del regno dipinto sul petto, la sua mano è poggiata sull'impugnatura della spada, posta dentro l'elsa. Al braccio sinistro è legato uno scudo in acciaio, che tintinna sbattendo contro l'armatura ad ogni passo. Si ferma davanti alla ragazza.
KANOR
Siete pronti?HALISSA
Si, generale, lo siamo.KANOR
La cavalleria si è preparata e a questo punto attendiamo soltanto che voi facciate scomparire questa nebbia magica. Quando questo sarà fatto darò il via e assalteremo la capitale.
HALISSA
Dovete solo ordinarmelo e scioglierò l'incantesimo che oscura la nostra presenza, generale.
Kanor annuisce soddisfatto.
KANOR
Te la sei cavata bene ragazza, se ti comporterai altrettanto bene sul campo di battaglia ti posso assicurare che non mi dimenticherò di te, a guerra finita.
Sorride e si volta scomparendo in mezzo alla folla di soldati. Halissa assume uno sguardo disgustato, poi scuote la testa e si mette a dare di nuovo gli ordini ai suoi compagni.
Stacco. La musica si è zittita, sentiamo solo il battere di tamburi, simile al battito cardiaco. La mdp corre rapidamente attraverso l'esercito, vediamo scorrere decine e decine di volti differenti, alcuni coperti dagli elmi, altri con il volto scoperto e lo sguardo carico d'ansia. La macchina corre velocemente e vediamo anche le armi baluginare, i cavalli che si agitano nervosi, poi si ferma sul volto del generale, serio, indossa un elmo con la visiera alzata, l'inquadratura è storta. Kanor fa un cenno del capo.
KANOR
Maghi!
La mdp carrella velocissima dal suo volto a quello di Halissa, che sgrana gli occhi nervosa, poi comincia a cantilenare.
HALISSA
Che l'aria mia servitrice ascolti il mio volere. Che il freddo mio alleato, esaudisca i miei desideri.
La mdp inquadra la scena da sopra la spalla sinistra di Halissa, davanti a lei solo la nebbia, man mano che cantilena, la coltre dal pavimento comincia ad innalzarsi e dissolversi, la musica comincia a farsi sentire, piano piano.
HALISSA
Che l'oscurità della vista possa lasciare spazio alla luce.
La nebbia si solleva ancora, rivelando la campagna intorno, ad altezza della vita delle persone. La muscia cresce ancora, più forte.
HALISSA
E che le forze invocate, possano ritirarsi.
La nebbia si solleva ancora, adesso vediamo le mura, in fondo, mentre intorno cominciano a mormorare i soldati in un misto di eccitazione e nervosismo. La nebbia si solleva ancora più in alto, mostrando la cima delle mura, dove possiamo vedere, indistinte, delle figure umane assiepate sui camminamenti. La mdp inquadra ora la scena dall'alto, la nebbia sembra ora restringersi in un'unica sfera sopra l'esercito, mentre la musica cresce ancora. Poi raggiunge la massima intensità quando l'incantesimo si dissolve del tutto, mostrando, sempre dall'alto, un enorme esercito, composto da un migliaio di uomini.
Cala il silenzio sulla scena. I soldati sono concentrati, alcuni abbassano le visiere, così fa anche il Generale Kanor, poi estrae la sua spada dall'elsa e la tiene in pugno, dritta davanti a se. Di colpo la alza in alto e grida.
KANOR
All'attacco!
Si solleva un gigantesco urlo dalle fila dell'esercito, i soldati corrono verso la capitale, preceduti a poca distanza dalla cavalleria. Mentre corrono dalle mura cominciano a volare delle frecce, alcune vanno a vuoto, altre colpiscono dei soldati che cadono riversi sul terreno, la corsa non viene interrotta e gli spazi lasciati vuoti vengono subito riempiti da altri soldati. Improvvisamente vediamo un gruppo di soldati investito da un grosso masso che ne schiaccia alcuni, mentre scaraventa altri per terra. Joshua ferma il proprio cavallo e raggiunge il gruppo per controllare la situazione: quelli caduti si rialzano e ricominciano a correre, altri sono privi di sensi. Da sotto il masso spunta un guerriero, le cui gambe sono conficcate sotto la pietra, mentre il soldato urla e si dimena. Joshua stringe i denti, poi volta il cavallo e corre via. La mdp ora è in mezzo ai soldati che corrono, come se la visuale fosse dagli occhi di uno di loro, le riprese sono agitate ed è difficile mettere a fuoco quello che accade. Un gruppo arriva al portone e comincia a colpirlo con forza usando un ariete. Altri soldati pongono delle scale alle basi delle mura e cercano di arrampicarsi, sebbene dalle cima delle pareti qualcuno ribalta le scale.
Inquadrato il generale Kanor, ancora a metà strada mentre osserva la scena, poi guarda uno dei suoi capitani.
KANOR
Segnale.CAPITANO
(urlando)
Segnale!
Un soldato solleva in aria l'arco e scaglia una freccia che giunta alla sua massima altezza esplode in molteplici scintille rosse. Kanor annuisce soddisfatto.
Halissa è piedi con i suoi compagni, schierati in fila verso le mura e guarda cosa accade: il portone è sotto attacco dell'ariete e alcuni soldati si arrampicano lungo delle scale lungo le pareti della capitale: alcuni riescono a giungere in cima, mentre altri invece vengono ribaltati con le scale o inondati da olio bollente. Sul lato destro delle mura ci sono ancora degli arcieri mentre si vedono delle catapulte che scagliano i propri massi nella folla dell'esercito che carica. La maga indica quella zona delle mura.
HALISSA
Ci stavano aspettando
Un suo compagno aguzza gli occhi e annuisce.
MAGO
Cosa vuoi che facciamo?HALISSA
Sfere di fuoco, contro quelle camminate. Ora!
I maghi si concentrano e cominciano a cantilenare tutti insieme una formula magica, mentre lentamente sollevano le mani contro il bersaglio. Quando si interrompono delle palle di fuoco di grandi dimensioni guizzano verso le mura ad alta velocità. Ci si infrangono contro esplodendo in anelli infuocati che investono coloro disposti contro le mura e coloro che cercando di arrampicarsi. Halissa annuisce e solleva lo sguardo, il cielo, fino a quel momento terso, comincia a coprirsi di nuvole oscure. Velocemente il sole sparisce e la luce si affievolisce, poi, all'improvviso, un fulmine colpisce una parte dei soldati, come una enorme colonna di elettricità. La maga si morde il labbro.
HALISSA
C'è un druido nelle loro fila!
Solleva le mani verso il cielo e comincia a mormorare a sua volta, mentre un secondo fulmine colpisce gli eserciti.
La mdp inquadra l'ariete che finalmente sfonda il portone, aprendo un pertugio attraverso il quale passare. I soldati lasciano il tronco di legno massiccio e caricano urlando la porta, la mdp li segue e mostra il loro ingresso, accolti da gruppi di soldati armati di tutto punto. La scontro è rapido e feroce, i colpi che vanno a segno sono brutali e lasciano storditi le vittime, si sollevano grida e il clangore delle armi, mentre il sangue comincia a schizzare ovunque. Il portone, divelto in parte, viene abbattuto completamente dal resto dell'esercito che cerca di penetrare nella città. Improvvisamente c'è un bagliore e si forma un vortice lucente largo tre metri che investe tutti i soldati dell'esercito che si trovano dove c'era prima la porta. Molti vengono scagliati via, ci sono parecchi schizzi di sangue che inondano le pareti, la mdp inquadra un corpo steso a terra con la gola tagliata, il corpo attraversato da diversi tagli, mentre perde copiosamente sangue. I soldati che attaccano sono fermi davanti a questo muro, uno allunga la spada e lo tocca, si sente un clangore e l'arma viene respinta. La macchina da presa inquadra meglio il muro e rivela essere composto da centinaia di lame che ruotano velocemente, in un turbine mortale.
Un fulmine scaturisce dal cielo e colpisce la catapulta dell'esercito nemico, poco dopo che un masso è stato lanciato contro le mura, colpendole in pieno e facendone crollare una parte, creando così un varco per passare. Kanor indica la crepa urlando ordini su ordini e buona parte dell'esercito si lancia contro quella fenditura, mentre parte dell'esercito difensore ne fuoriesce per contrattaccare e ritardare l'entrata. Joshua è a cavallo che combatte contro un soldato, para un colpo di spada e lo calcia violentemente mandandolo lungo disteso, poi si guarda intorno: la scena caotica mostra solo gente impegnata a combattere senza sosta, si sollevano numerosa grida e il rumore delle armi e delle armature che si scontrano riempie l'aria. Improvvisamente il muro di lame che bloccava l'entrata si dissolve ed esce di corsa dalla capitale, cavalcando un destriero bianco, un cavaliere in armatura scintillante, bianca come il suo mantello, i lunghi capelli biondi che si agitano al vento. In pugno tiene una spada che emette una leggera luminosità. Si ferma in mezzo ad un gruppo di soldati e ne segue un breve combattimento, li batte e poi ferma il cavallo. Appena vede il Generale Kanor lo indica con la punta insanguinata della spada. Questi sorride e lo guarda beffardo.
KANOR
Interessante I paladini si sono uniti a noi.